Le Poesie di Santa Teresa di Lisieux
 

Vivere d'amore

Il mio canto d'oggi

La rugiada divina

Offerta della giornata

La mia gioia


Pubblichiamo qui alcune  poesie di S. Teresa di Lisieux. Per la lettura delle altre poesie si possono consultare anche le raccolte dei suoi scritti, pubblicate da diverse Case editrici cattoliche. Dalla Postulazione Generale dei Carmelitani Scalzi è stato pubblicato il volume S. TERESA DI GESÙ BAMBINO, Gli scritti, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1979.

 

Vivere d'amore

1. Nella sera d'amore Gesù, fuor di parabole, disse: Chi vuole amarmi osservi la mia parola fedelmente, ed io e il Padre mio verremo a visitarlo: prenderemo dimora nel suo cuore, ne faremo la nostra reggia, il nostro vivente soggiorno, perché voglianto ch'egli resti nel nostro amore.

2. Vivere d'amore è custodirti, Verbo increato! Parola del mio Dio! Io t'amo, e tu lo sai, divino Gesù! Lo Spirito d'amore m'incendia col suo fuoco. Amando Te attiro il Padre, che il mio debole cuore conserva, senza scampo. O Trinità! Sei prigioniera del mio amore.

3. Vivere d'amore è vivere della tua vita, Re glorioso, delizia degli eletti! Tu vivi per me nascosto in un'ostia... Ed io voglio nascondermi per te, Gesù mio! Occorre solitudine agli amanti, un cuore a cuore che duri notte e giorno: il solo tuo sguardo mi fa beata: io vivo d'amore!

4. Viver d'amore non è già piantar sulla terra, sulla vetta del Tabor, la propria tenda: ma salire con Gesù sul Calvario, ed ambire il tesoro della Croce! Vivrò in cielo esultante quando ogni prova sarà per sempre trascorsa. Ma quaggiù voglio viver d'amore nella sofferenza.

5. Vivere d'amore, quaggiù, è un darsi smisurato, senza chieder salario; senza far conti io mi dò, sicura come sono che quando s'ama non si fanno calcoli. Io ho dato tutto al Cuore divino che trabocca di tenerezza! e corro leggermente... Non ho più nulla, e la mia sola ricchezza è vivere d'amore.

6. Vivere d'amore è sbandire ogni tema, ogni ricordo dei passati errori. Non vedo nemmeno l'impronta d'uno dei peccati, ciascuno è svanito nel fuoco divino. Fiamma sacra, dolcissima fornace, del tuo focolare io fo la mia stanza. E qui a mio piacere canto, Gesù, e vivo d'amore!

7. Vivere d'amore è custodire nel vaso mortale di sé un tesoro. Mio Benamato! debolissima io sono! E tutt'altro che un angelo del cielo. Ma se cado a ogni passo tu mi raggiungi, di volta in volta mi sollevi, mi avvolgi nel tuo abbraccio, e mi dai la tua grazia. Io vivo d'amore!

8. Vivere d'amore è un navigare incessante, seminando nei cuori la gioia e la pace. Pilota amato! M'incita la carità, perché ti vedo in tutte le anime mie sorelle. La carità, ecco la sola mia stella; alla sua luce vogo diritta; e sulla vela è scritto il mio motto: Vivere d'amore!

9. Vivere d'amore, quando assopito è Gesù, è il riposo sui flutti in tempesta; ah non temere, Gesù, che ti svegli, io aspetto in pace l'approdo dei Cieli. Presto la fede squarcerà il suo velo, la mia speranza sarà d'un giorno solo: la carità gonfia e sospinge la mia vela. Ed io vivo d'amore!

10. Vivere d'amore, o mio Divino Maestro, è supplicarti di spandere i tuoi raggi nell'anima eletta e santa del sacerdote ch'egli sia più che un celeste serafino. Proteggi la tua Chiesa immortale, te ne scongiuro ad ogni attimo. Io, figlia sua, m'immolo per lei, e vivo d'amore!

11. Vivere d'amore è rasciugarti il volto e ottenere perdono ai peccatori: che rientrino nella tua grazia, o Dio di amore, e sempre benedicano il tuo nome! Ogni bestemmia mi rintocca nel cuore; e per cancellarla ridico ogni giorno: T'amo e t'adoro, o Nome sacro! e vivo d'amore.

12. Vivere d'amore è imitare Maria Maddalena che bagna di pianti e di preziose essenze i tuoi piedi divini, e li bacia rapita, li asciuga coi lunghi capelli, poi con santa audacia levandosi, anche il dolce tuo volto cosparge d'aroma... Per me, quell'olezzo che innalzo al tuo volto è il mio amore.

13. Vivere d'amore, che strana pazzia! Mi dice il mondo: smettila di cantare! e bada a non sprecare i tuoi aromi, la tua vita, impiegali utilmente! Ma amarti, Gesù, che feconda perdita! Ogni mio aroma è tuo, per sempre. E voglio cantare, lasciando il mondo: Io muoio d'amore!

14. Morir d'amore è il ben dolce martirio di cui vorrei soffrire. Cherubini, accordate i liuti, ché il mio esilio, lo sento, sta per finire... Dardo di fuoco, consumami senza tregua, e feriscimi il cuore in questo triste soggiorno. Divino Gesù, avvera il mio sogno, morir d'amore!

15. Morir d'amore, ecco la mia speranza: quando vedrò spezzati i miei lacci, Dio sarà la mia gran ricompensa: non voglio altri beni. Son tutta presa del suo amore, e venga, dunque, a stringermi a sé per sempre. Ecco il mio cielo, il mio destino: Vivere d'amore!


 

 

Il mio canto d'oggi

1. La mia vita è un baleno, un'ora che passa, è un momento che presto mi sfugge e se ne va. Tu lo sai, mio Dio, che per amarti sulla terra non ho altro che l'oggi!

2. T'amo, Gesù, tende a te la mia anima... Sii tu il mio dolce sostegno, regnami in cuore, dammi il tuo sorriso, per un giorno solo, per oggi, per oggi!

3. Che importa, Signore, se l'avvenire è oscuro... No, io non posso pregarti per il domani... Mantieni puro il mio cuore, coprimi con la tua ombra, e non sia che per oggi!

4. Pavento la mia incostanza, se penso al domani, e sento nascermi in cuore tedio e tristezza; ciò che voglio, mio Dio, è la prova, la sofferenza, e che sia per oggi!

5. Dovrò ben vederti, tra poco, sulla riva eterna, o Pilota divino, mano che mi conduci! Guida la mia navicella in pace sull'ira dei flutti, e non sia che per oggi!

6. Lascia, Signore, che mi celi nel tuo Volto, laddove il chiasso del mondo sarà spento per me, dammi il tuo amore, conservami la grazia tua, e sia per oggi.

7. Presso il divino tuo cuore, nell'oblio di ciò che passa, non temo più l'effige del nemico. Gesù, dammi un posto nel tuo cuore, per oggi, per oggi!

8. Pane di vita e del Cielo, divina Eucarestia, o mistero toccante, che sei frutto dell'amore, vieni, scendimi in cuore, Gesù, Ostia mia bianca, e sia per oggi!

9. Santa, sacratissima vite, degnati d'unirti a me, e il mio debole tralcio ti darà i suoi frutti, potrò offrirti un grappolo dorato, Signore, fino da oggi!

10. Io non ho che quest'oggi mio fuggitivo per darti in frutto d'amore questo grappolo di cui ogni chicco è un'anima: dammi tu il fuoco di un Apostolo, Gesù, e sia oggi!

11. Vergine immacolata, dolce stella che irraggi Gesù e unisci a Lui, Madre, lascia ch'io mi nasconda sotto il tuo velo, e sia per oggi!

12. Angelo custode, coprimi con la tua ala, rischiarami con le tue luci, dolce amico, guida i miei passi, vieni, ti chiamo, aiutami, e sia sempre per oggi!

13. Voglio vedere Gesù fuor d'ogni nube e d'ogni velo. Eppure quaggiù, gli sono tanto vicina... Il Suo amabile volto non mi sarà nascosto che per oggi!

14. Ben presto volerò a dir le sue lodi, un dì senza tramonto splenderà sulla mia anima: allora canterò sulla cetra degli Angeli, canterò l'oggi eterno.

 

1 giugno 1894

 

 

La rugiada divina

1. Tu m'apparisci raggiante d'amore, Gesù mio dolce, sul seno di tua Madre: rivela al mio cuore, ti prego, il mistero che t'esiliò dal celeste soggiorno. E lascia che mi nasconda sotto il velo che ti sottrae ad ogni sguardo mortale. Soltanto vicino a te, Stella mattutina, l'anima mia pregusta la gioia del cielo.

2. Quando al destarsi d'una nuova aurora tornano i primi raggi del sole, il fiorellino che sta per schiudersi attende dal cielo un balsamo prezioso: è la scintillante perla del mattino che, misteriosa e colma di frescura, produce la linfa abbondante che fa sbocciare il fiore.

3. Gesù, tu sei il fiore appena schiuso che io contemplo al primo destarti, sei la rosa in boccio, freschissima. Le purissime braccia della diletta tua Madre si fanno culla per te, e trono reale. E il dolce tuo sole è il seno di Maria, e la rugiada è il latte verginale.

4. Mio Benamato, divino infante, fratellino mio, nel tuo sguardo io vedo tutto l'avvenire: presto lascerai per me la Madre, già l'amore t'affretta a soffrire! Ma sulla croce, o fiore sbocciato, riconosco il tuo profumo mattutino, le perle di Maria: ché il tuo sangue divino è il latte verginale.

5. Questa rugiada è là nel Tabernacolo, ed anche l'Angelo vorrebbe abbeverarsene: e, come san Giovanni offrendo a Dio una sublime preghiera ripete: «Eccolo!». Ecco, sì, il Verbo che s'è fatto Ostia, eterno sacerdote, Agnello sacerdotale. Il Figliol d'Iddio è figlio di Maria... ed il pane dell'Angelo è il latte verginale!

6. Il serafino si nutre di gloria, di puro amore, di perfetta letizia: io, bambinella, nel ciborio non vedo che il colore, l'immagine del latte, il latte che s'addice alla mia infanzia. L'amore del cuor divino non ha l'eguale, tenero amore, potenza insondabile! L' Ostia mia bianca è il latte verginale!

2 febbraio 1893

Offerta della giornata

 Dio, ti offro tutte le azioni che farò

oggi, nelle intenzioni e per la gloria del Sacro

Cuore di Gesù; voglio santificare i battiti del

mio cuore, i miei pensieri e le mie opere più

semplici unendoli ai suoi meriti infiniti, e riparare le mie colpe gettandole nella fornace del

suo amore misericordioso.

 

 O mio Dio! ti domando per me e per

coloro che mi sono cari la grazia di compiere

perfettamente la tua santa volontà, di accettare

per tuo amore le gioie e le pene di questa vita

passeggera affinché siamo un giorno riuniti nei

Cieli per tutta l'eternità.

 

 Così sia.

 

 

Vi sono delle anime sulla terra

 Che cercano invano la felicità

 Ma per me, è tutto il contrario

 La gioia si trova nel mio cuore

 Questa gioia non è effimera

 La possiedo per sempre

 Come una rosa primaverile

 Mi sorride ogni giorno.

 

 Veramente sono fin troppo felice,

 Faccio sempre la mia volontà...

 Potrei non essere lieta

 E non mostrare la mia allegria ?...

 Mia gioia, è amare la sofferenza,

 Sorrido versando lacrime

 Accetto con riconoscenza

 Le spine miste ai fiori.

 

 Quando il Cielo azzurro diventa scuro

 E sembra abbandonarmi,

 La mia gioia, è di restare nell'ombra

 Di nascondermi, abbassarmi.

 

La mia gioia, e la Volontà Santa

Di Gesù mio unico amore

Così vivo senza alcun timore

Amo la notte quanto il giorno

 

 Mia gioia, è restare piccola

 Così quando cado nel cammino

 Posso rialzarmi in fretta

 E Gesù mi prende per mano

 Allora colmandolo di carezze

 Gli dico che Egli e tutto per me

 E raddoppio di tenerezze

 Quando si nasconde alla mia fede.

 

 Se talvolta verso delle lacrime

 La mia gioia è di nasconderle bene

 Oh ! che fascino ha la sofferenza

 Quando si sa velarla di fiori!

 Voglio ben soffrire senza dirlo

 Perché Gesù sia consolato

 La mia gioia è di vederlo sorridere

 Mentre il mio cuore è esiliato...

 

 La mia gioia è di lottare senza sosta

 Per generare degli eletti

 E' col cuore ardente di tenerezza

 Che spesso ripeto a Gesù:

 "Per te, mio Divin Fratellino

 "Sono felice di soffrire

 "La mia sola gioia su questa terra

 "E' di poterti rallegrare.

 

 "Ancora a lungo accetto di vivere

 "Signore, se è questo il tuo desiderio

 "In Cielo vorrei seguirti

 "Se ciò ti facesse piacere.

 "L'amore, questo fuoco della Patria

 "Non cessa di consumarmi

 "Che mi fanno la morte o la vita?

 "Gesù, la mia gioia, è di amarti!"