Le preghiere di Santa Teresa di Lisieux
 
Preghiera allo Sposo Divino
Consacrazione al Volto Santo
Atto d'offerta all'Amore misericordioso di Dio

Pubblichiamo qui tre preghiere di S. Teresa di Lisieux. Per la lettura delle altre preghiere si possono consultare anche le raccolte dei suoi scritti, pubblicate da diverse Case editrici cattoliche. Dalla Postulazione Generale dei Carmelitani Scalzi è stato pubblicato il volume S. TERESA DI GESÙ BAMBINO, Gli scritti, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1979.

 

La preghiera in Santa Teresa di Lisieux
di Elide Siviero

Quando si parla di preghiera è giusto rivolgersi a coloro che hanno dedicato ad essa la vita, come i contemplativi. Fra questi un esempio singolare si trova in Santa Teresa di Lisieux, che può diventare una compagna di viaggio preziosa per coloro che desiderano pregare.
Ci si potrebbe chiedere cosa può dire ancor oggi una ragazza morta un secolo fa, vissuta in un ambiente borghese e ristretto, costruito sulle leggi del "decoro e dell'onore", entrata giovanissima in un Carmelo, prima di "conoscere il mondo" e morta di tisi a 24 anni.
A parte la giovane età, Teresa ha qualche cosa in comune con i ragazzi d'oggi? Francamente, mi verrebbe da dire: "Aveva i suoi problemi, come tutti noi!". Una frase del genere può creare un certo imbarazzo, perché siamo abituati a vedere i santi come degli esseri quasi perfetti o irraggiungibili, mentre invece sono delle persone che come noi devono faticare per crescere, per credere, per sperare e amare.
La vita di Teresa non è distante da quella di molti giovani che vivono disagi psicologici, ferite esistenziali e paure di vario genere: la sua autobiografia ci presenta una persona che perde la mamma in tenera età, e poi anche, a nove anni, la sorella maggiore che l'aveva allevata: una vita segnata da drammi e da crisi di vario genere. Niente di idilliaco. Ma è profondamente consolante vedere come la grazia di Dio lavori anche nei nostri limiti, attraverso di essi; anche attraverso le nostre ferite psicologiche o le nostre difficoltà a vivere.
La preghiera che Teresa ci presenta nasce proprio dalla consapevolezza di essere limitata, di non essere una grande aquila, ma un fragile uccellino che può solo attendere da Dio le briciole per vivere. È una preghiera di fiducia e di abbandono, di attesa e di speranza. "Io posso, nonostante la mia piccolezza, aspirare alla santità. Diventare più grande mi è impossibile, devo sopportarmi tale quale sono con tutte le mie imperfezioni; tuttavia voglio cercare il mezzo di andare in Cielo per una via ben diritta, molto breve, una piccola via tutta nuova", dirà nei suoi scritti.
Se leggiamo "Storia di un'anima", dobbiamo prima di tutto andare al di là del linguaggio un po' desueto e a volte stucchevole e zuccheroso, per cogliere la profondità delle intuizioni di una giovane che sa discernere tra gli elementi della spiritualità classica ciò che è accessorio per aderire a quanto può rispondere alla propria personale chiamata.
Teresa non fornisce ricette particolari per pregare, non è nemmeno vincolata troppo alla cultura carmelitana che puntava tutto sulla "orazione mentale", sul silenzio della concentrazione, sulla meditazione attentissima, cose che le risultavano troppo difficili. È lei a confessare che spesso durante la preghiera si addormentava, che il rosario la annoiava e che la sua unica possibilità era quella di lasciarsi portare da Dio, di vivere cioè la sua "piccola via". "Preferisco dire una sola Ave Maria con molta attenzione che un rosario intero", diceva, fino a condensare in queste parole il suo concetto di preghiera: "Per me la preghiera è uno slancio del cuore, è un semplice sguardo verso il cielo, è un grido di gratitudine e di amore nella prova come nella gioia". In un ambiente dove era importante la "perfezione" come conquista, Teresa scopre che lo slancio verso Dio è il solo modo per dare a Lui il primo posto, puntando non sulla propria perfezione ma su quella di Dio. Questa è la preghiera e la santità: andare a Dio così come si è, dare a Lui il primo posto nella propria vita.
Teresa scoprirà che il mezzo più bello per pregare è farlo con il Vangelo e con i Salmi. Lei aveva imparato interi brani a memoria e avrebbe voluto conoscere l'ebraico e il greco per leggere la Bibbia in lingua originale. La Scrittura divenne il suo porto sicuro, quello che le permise di conoscersi davanti a Dio, di accettare i suoi limiti, di pregare con le parole di Dio.
È forse questo il suo insegnamento più particolare sul tema della preghiera. Potremmo dire che fu proprio la preghiera a trasformare questa ragazza "piena di problemi" come tutti noi, in una donna d'acciaio, che seppe affrontare alcune piccinerie del monastero, le chiusure della mentalità corrente, le paure di certi insegnamenti, con determinazione e coraggio, fino a saper vivere la malattia con una costante ed eroica fiducia nell'amore di Dio. Quell'amore che aveva scoperto proprio pregando quotidianamente il Dio dell'amore.

 



Preghiera allo Sposo Divino

S. Teresa di Gesù Bambino la scrisse per sé in occasione della Sua professione religiosa e ne portò l'autografo sul cuore per tutto quel giorno.

8 settembre 1890

O Gesù, mio Sposo divino! che io non perda mai la seconda veste del mio battesimo! prendimi prima che commetta la più leggera colpa volontaria. Che io non cerchi e non trovi mai se non te solo, che le creature siano un niente per me e che io sia un niente per loro, ma tu, Gesù, sii tutto!

Che le cose della terra non possano mai turbare la mia anima, che niente turbi la mia pace. Gesù, non ti domando che la pace, ed anche l'amore, l'amore infinito senza altro limite che te, l'amore per cui non sia più io, ma te, o Gesù! Gesù, che per te io muoia martire, il martirio del cuore o del corpo, o piuttosto tutti e due! Concedimi di adempiere ai miei voti in tutta la loro perfezione e fammi comprendere ciò che dev'essere una sposa per te. Fa che io non sia mai di peso alla comunità, ma che nessuno si occupi di me, che io sia considerata come qualcosa da calpestare, dimenticata come un granellino di sabbia tuo, o Gesù! Che la tua volontà si compia in me perfettamente, che io raggiunga il posto che tu sei andato avanti a me a prepararmi.

Gesù, fa che io salvi molte anime, che oggi neppure una sia dannata e che tutte le anime del purgatorio siano liberate. Gesù, perdonami se dico scuse che non si devono dire: io non voglio che rallegrarti e consolarti



 

Consacrazione al Volto Santo

Composta dalla Santa per se stessa e per due sue novizie.

Volto adorabile di Gesù! giacché vi siete degnato di scegliere particolarmente le anime nostre per donarvi ad esse, noi intendiamo consacrarle a voi.

Ci sembra, o Gesù, di sentirvi sussurrare: «Apritemi, sorelle mie, mie spose dilette, poiché il mio Volto è coperto di rugiada e i miei capelli dette stille della notte» (Ct 5,2). Le anime nostre comprendono il vostro linguaggio d'amore; noi vogliamo asciugarvi il Volto soave e consolarvi della dimenticanza dei cattivi. Ai loro occhi voi siete ancora «come nascosto... vi considerano come un essere abietto!» (Is 53,3).

Volto più bello delle rose e dei gigli di primavera, voi non siete nascosto agli occhi nostri! Le lacrime, che velano il vostro sguardo divino, ci appaiono come diamanti preziosi che vogliamo raccogliere per acquistare con il loro valore infinito le anime dei nostri fratelli.

Dalle vostre labbra adorate abbiamo inteso il gemito amoroso. Comprendendo come la sete che vi consuma è sete d'amore, noi vorremmo, per dissetarvi, possedere un amore infinito!

Sposo prediletto delle anime nostre! se possedessimo l'amore di tutti i cuori, quest'amore sarebbe per voi. Ebbene, dateci questo amore, e venite a dissetarvi nelle vostre piccole spose!

Anime, Signore, abbiamo bisogno di anime! specialmente anime di apostoli e di martiri, affinché, per loro mezzo, possiamo infiammare del vostro amore la moltitudine dei poveri peccatori.

O Volto adorabile, noi sapremo ottenere questa grazia! Dimenticando il nostro esilio, sulle sponde dei fiumi di Babilonia canteremo a voi le più dolci melodie. E giacché voi siete la vera, l'unica patria dei nostri cuori, i nostri cantici non saranno modulati su terra straniera. Volto amato di Gesù! in attesa del giorno eterno in cui contempleremo la vostra gloria infinita, l'unico nostro desiderio è di piacere ai vostri occhi divini, nascondendo anche noi i volti, affinché in terra nessuno ci possa riconoscere. Il vostro sguardo velato: ecco il nostro cielo, o Gesù!

 

T. di Gesù Bambino e del Volto Santo
G. di S. T., Maria del Volto Santo


 

Atto d'offerta all'Amore misericordioso di Dio

J. M. J. T.

Offerta di me stessa come vittima d'olocausto
all'Amore misericordioso del buon Dio.

Mio Dio! Trinità beata, desidero amarvi e farvi amare, lavorare per la glorificazione della santa Chiesa, salvando le anime che sono sulla terra e liberando quelle che sono nel purgatorio. Desidero compiere perfettamente la vostra volontà e arrivare al grado di gloria che m'avete preparato nel vostro regno. In una parola, desidero essere santa, ma sento la mia impotenza e vi domando, o mio Dio, di essere voi stesso la mia santità.

Poiché mi avete amata fino a darmi il vostro unico Figlio perché fosse il mio salvatore e il mio sposo, i tesori dei suoi meriti appartengono a me ed io ve li offro con gioia, supplicandovi di non guardare a me se non attraverso il volto di Gesù e nel suo cuore bruciante d'amore.

Vi offro inoltre tutti i meriti dei Santi (che sono in cielo e sulla terra), i loro atti d'amore e quelli dei santi Angeli; vi offro infine, o beata Trinità, l'amore e i meriti della santa Vergine, mia madre diletta. A lei abbandono la mia offerta e la prego di presentarvela. Il suo Figlio divino, mio sposo diletto, nei giorni della sua vita mortale, ci ha detto: «Tutto ciò che domanderete al Padre in nome mio, ve lo darà!».

Sono dunque certa che esaudirete i miei desideri; lo so, mio Dio, più volete dare, più fate desiderare. Sento nel mio cuore desideri immensi e vi chiedo con tanta fiducia di venire a prendere possesso della mia anima. Ah! non posso ricevere la santa comunione così spesso come vorrei, ma, Signore, non siete l'onnipotente?... Restate in me come nel tabernacolo, non allontanatevi mai dalla vostra piccola ostia...

Vorrei consolarvi dell'ingratitudine dei cattivi e vi supplico di togliermi la libertà di dispiacervi. Se qualche volta cado per mia debolezza, il vostro sguardo divino purifichi subito la mia anima consumando tutte le mie imperfezioni, come il fuoco che trasforma ogni cosa in se stesso...

Vi ringrazio, o mio Dio, di tutte le grazie che m'avete accordate, in particolare di avermi fatta passare attraverso il crogiolo della sofferenza. Sarò felice di vedervi comparire, nel giorno finale, con lo scettro della croce. Poiché vi siete degnato di darmi come eredità questa croce tanto preziosa, spero di rassomigliare a voi nel cielo e di veder brillare sul mio corpo glorificato le sacre stimmate della vostra passione.

Dopo l'esilio della terra, spero di venire a godervi nella patria, ma non voglio ammassare dei meriti per il cielo, voglio lavorare solo per vostro amore, con l'unico scopo di farvi piacere, di consolare il vostro Sacro Cuore e di salvare anime che vi ameranno eternamente.

Alla sera di questa vita, comparirò davanti a voi a mani vuote, perché non vi chiedo, Signore, di contare le mie opere. Tutte le nostre giustizie hanno macchie ai vostri occhi (Is 64,6). Voglio perciò

Ai vostri occhi il tempo è nulla. Un giorno solo è come mille anni (Sal 89,4) e perciò potete prepararmi in un istante a comparire davanti a voi...

Per vivere in un atto di perfetto amore, mi offro come vittima d'olocausto ai vostro amore misericordioso, supplicandovi di consumarmi senza posa, lasciando traboccare nella mia anima i flutti d'infinita tenerezza che sono racchiusi in voi, e così possa diventare martire del vostro amore, o mio Dio!...

Che questo martirio, dopo avermi preparata a comparire davanti a voi, mi faccia infine morire e la mia anima si slanci senza alcuna sosta verso l'eterno abbraccio del vostro amore misericordioso...

Voglio, o mio Diletto, ad ogni battito del cuore rinnovarvi questa offerta un numero infinito di volte, fino a che, svanite le ombre, possa ridirvi il mio amore in un faccia a faccia eterno! ...

Maria Francesca Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo

Gesù!

rel. carm. ind.

Festa delta Santissima Trinità,
il 9 giugno dell'anno di grazia 1895