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  Letture di dimenica 27 maggio 2018

   Letture di domenica 3 giugno 2018

LO SPIRITO DELLA VERITÀ DIRA' TUTTO CiO' CHE AVRA' UDITO E Vl ANNUNCERÀ LE COSE FUTURE (Gv 75,72)
di Enzo Bianchi

Riguardo a questo soffio divino (l'alito di Dio, la ruach che figurativamente indica lo vito di Dio che procede dall'intimo del suo essere) Gesù (...) è consapevole di aver narrato, spiegato Dio ai discepoli per alcuni anni con il suo comportamento e le sue parole, soprattutto amando i suoi fino alla fine (cf. Gv 13,1), ma sa anche che avrebbe potuto dire molte cose in più. Gesù sa che c'è una progressiva iniziazione alla conoscenza di Dio, Una crescita di questa stessa conoscenza, che non può essere data una volta per tutte. Il discepolo impara a conoscere il Signore ogni giorno della sua vita, "di inizio in inizio, per inizi che non hanno mai fine" (Gregorio di Nissa). La vita del discepolo deve essere vissuta per una comprensione sempre più grande, e tutto ciò che una persona vive (incontri, realtà, ecc.), attraverso l'energia dello Spirito santo apre una via, approfondisce la conoscenza, rivela un senso.
Ognuno di noi lo sperimenta: più andiamo avanti nella vita personale e nella risposta alla chiamata del Signore nella storia, più lo consociamo! Il Vangelo è sempre lo stesso, "Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre" (Eb 13,8), non cambia, ma noi lo conosciamo meglio proprio vivendo la nostra storia e la storia del mondo. D'altronde, proprio il vangelo secondo Giovanni testimonia che i discepoli comprendono alcuni gesti di Gesù soltanto più tardi, dopo la sua morte e la sua resurrezione: erano restati incapaci di interpretarli nel loro accadere (cf. Gv 2,22; L2,L6l, ma nella luce della fede nel Risorto si era aperta per loro la possibilità della comprensione. (...)
E nuovi eventi e realtà della storia sono illuminati e compresi proprio grazie alla presenza dello Spirito santo, che fa conoscere non una nuova rivelazione, non necessaria dopo Gesù, ma rischiara e approfondisce il mistero di Dio e del Figlio suo inviato nel mondo, morto e risorto. Si faccia però attenzione: a Cristo non succede lo Spirito santo, (...) Dove c'è Cristo c'è lo Spirito e dove c'è lo Spirito c'è Cristo!