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  Letture di domenica 17 marzo 2019

   Letture di domenica 24 marzo 2019

 

IL SOLDATO, L'ATLETA, IL CONTADINO:

 LE VIRTÙ DELLA QUARESIMA

 Settimana News;9 marzo 2019; Nico Guerini

 Nella Secondo Lettera a Timoteo (si trova) un Grappolo di tre figure che mi pare costituiscano un ottimo programma per vivere bene la Quaresima. Il passo dice: Nessun, militare si lascia intralciare da faccende comuni, se vuol piacere a colui che lo ho arruolato, / Anche l'atleta non riceve il premio se non ho lottato secondo le regole. / contadino, che lavora duramente, deve essere il primo a raccogliere i frutti della terra (2Tm 2,4-6)

 La disciplina del soldato' Mi pare (...) naturale collegare la figura del soldato con la disciplina (...). E disciplina significa insieme un "imparare" (dlscere) e lo "sforzo" necessario per arrivarci. (...) credo sia facile per ognuno interrogarsi su come viva quella dimensione della fede che è l'impegno, spesso oscuro e poco gratificante, che rende però il cuore agile e disponibile anche a cose grandi, Primo impegno: esaminarsi su come gestiamo tempo, interessi, relazioni, persino certo modo di lavorare che genera solo irrequietezza e agitazione. C'è dunque un recentrarnento su cose essenziali da mettere in atto e, di riflesso, un'opera di sfrondamento e di semplificazione rispetto a ciò che disperde; C'è un "digiuno" da fare, e non solo riguardo al cibo.

L'entusiasmo dell'atleta ( ... ) Ogni disciplina è faticosa, e la si accetta e sopporta solo se, e fino a quando, ci sorregge il fervore generato da un obiettivo che ci sta a cuore. (...). È facile incantarsi davanti a un "esito" trionfale, ma è pure altrettanto facile dimenticare il prezzo del trionfo (...), Nella vita spirituale accade lo stesso' Contro il senso di fatica occorre tenere caldo il fascino dell'ideale, rigenerarlo quando si intiepidisce, attizzarlo alla luce degli esempi di chi, più generoso di noi, ci cammina davanti invitandoci tacitamente a seguirlo- Perché non programmare per questa stagione Liturgica un tempo in cui, leggendo un buon libro o una rivista missionaria, coltiviamo l'entusiasmo? Perché non partecipare a quegli incontri con dei "testimoni" che vengono spesso organizzati nelle parrocchie e in altri centri?

La pazienza del contadino' (...)  Mentre nell'esercizio di mortificazioni ed elemosine, così come nel suscitare in noi entusiasmo, è facile sentirsi protagonisti in toto, il contadino sa che deve fare i conti con forze che non dipendono da lui: se vuole vedere il frutto, lo deve attendere (cf Gc 5,7) con pazienza. (...) E, dunque, sarebbe una bella contraddizione decidere rinunce e sacrifici volontari, che subdolamente potrebbero anche servire ad accontentare l'ego, e non riuscire poi a sopportare cose, persone, che ci si mettono di traverso, che ci obbligano a stare in situazioni che non ci piacciono, a fare €ose che non vorremmo. (...) È questo il tracciato più importante del cammino quaresirnale, ed è qualcosa che probabilmente scintilla dimeno (ci sono forse medaglie per gare di pazienza ?), ma che ha il vantaggio sicuro di "portare frutto".